TEORIA
DELLA FISSIONE NUCLEARE - 4
Introduzione
Fisica della fissione nucleare
Fisica dei reattori a fissione
Soglia critica
Moltiplicazione subcritica
Moderatori dei neutroni
Moderatori e design di un reattore
Neutroni ritardati e controllo
Storia della fissione nucleare
Indurre la fissione nucleare
Effetti degli isotopi
Produzione e purificazione dei materiali
Anche se la fissione è più spesso e più facilmente iniziata dallassorbimento di un neutrone libero, può però essere indotta anche dallurto di un nucleo fissionabile con altre particelle, fra cui sono compresi protoni, altri nuclei e fotoni ad alta energia come i raggi gamma.
Molto infrequentemente un nucleo fissionabile subirà una fissione nucleare spontanea senza alcun urto con un neutrone.
Indurre una fissione nucleare è più semplice negli elementi
pesanti e, in genere, più è massiccio il nucleo più facile
sarà ottenerne la fissione. La fissione di qualsiasi elemento più
pesante del ferro produce energia, la fissione di qualsiasi elemento più
leggero del ferro richiede energia.
Lopposto accade con la fusione nucleare:
la fusione di elementi più leggeri del ferro produce energia, la fusione
di elementi più pesanti del ferro ne richiede.
Gli elementi più comunemente utilizzati per produrre una fissione
nucleare sono luranio e il plutonio.
Luranio è lelemento naturale più pesante fra quelli
presenti in natura in quantità significative; il plutonio subisce reazioni
di fissione naturali ed ha una vita media piuttosto corta. Perciò,
anche se si possono utilizzare altri elementi, luranio e il plutonio
sono quelli che combinano labbondanza con la facilità di fissione.
Luranio allo stato naturale contiene tre isotopi: U234 (0.006%), U235 (0.7%) e U238 (99.3%). La velocità richiesta per la fissione rispetto ad una cattura non fissile è diversa per i tre isotopi.
LU238 subirà una fissione con neutroni aventi una energia superiore
a 1 MeV, come quelli prodotti in una esplosione nucleare, ma la fissione delluranio
non produce neutroni di questo livello energetico.
LU238 semplicemente cattura i neutroni meno energetici senza fissionare,
per cui non può supportare una reazione a catena come invece può
fare lU235.
LU238 non ha massa critica; comunque, quando assorbe neutroni lenti
si trasforma in U239, che non è stabile, per cui si trasforma prima
in Np239 e poi decade in Pu239, che fissiona con neutroni lenti come lU235.
Perciò una parte della produzione di energia di un reattore alimentato
unicamente con uranio viene in realtà dalla fissione di plutonio.
LU235 fissiona in un arco di energie dei neutroni molto maggiore che
non lU238.
LU235 ha una sezione trasversale (cioè una capacità
di fissione) molto maggiore quando viene colpito da neutroni termici
(cioè a bassa energia) che hanno una energia molto inferiore a quella
prodotta dalla fissione dellU235.
Un moderatore, di solito acqua o grafite, viene spesso utilizzato per rallentare
i neutroni prodotti dalla fissione, così che possano fissionare ulteriori
quantità di U235.
Poiché lU238 non partecipa alla reazione a catena, molti reattori
utilizzano uranio arricchito, ovvero U235.
Se la quantità di U235 è sufficientemente elevata, non occorre
nemmeno un moderatore per sostenere la reazione a catena.
LU235 è presente nelluranio naturale solo nella misura
di una parte su 140, e la relativamente scarsa differenza di massa fra lU235
e lU238 rende difficile la separazione degli isotopi.
Si è visto che la sezione trasversale per la cattura dei neutroni
varia grandemente fra i differenti materiali. In alcuni è davvero alta
se comparata alla massima sezione trasversale delluranio.
Perciò, se vogliamo sperare di ottenere una reazione a catena dobbiamo
ridurre leffetto di cattura non fissile ad opera di impurità
ad un livello in cui non abbia rilevanza per la reazione.
Questo comporta una purificazione molto accurata sia delluranio sia
del moderatore; i calcoli mostrano che la massima tolleranza consentita per
molti elementi di impurità non può superare le poche parti per
milione, sia nelluranio che nel moderatore.
Quando si pensi che fino al 1940 la quantità totale di uranio prodotta negli Stati Uniti non superava i pochi grammi e comunque di dubbia purezza; che il totale del berillio metallico prodotto non andava oltre i pochi chilogrammi, come pochi chilogrammi erano la quantità prodotta, sempre negli Stati Uniti, di deuterio; che il carbonio non era mai stato prodotto in alcuna quantità con un grado di purezza anche solo paragonabile a quello richiesto come moderatore, si capisce che il problema della produzione e purificazione dei materiali era davvero importante.
Il problema di produrre grandi quantità di uranio con il grado di purezza richiesto fu risolto da Frank Spedding usando il processo della termite. Nel 1942 vennero costituiti i Laboratori Ames per produrre le grandi quantità di uranio che sarebbero state necessarie per la ricerca futura.