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Sezione IngegneriaSISTEMI 3C – COMANDO, COMUNICAZIONE E CONTROLLO

Comando: Plancia e Sala Macchine

Comunicazione: Sistemi e Dispositivi

Controllo: Pannelli di controllo, Tricorder e DiPAD

Dispositivi di comunicazione

Comunicatore visto di fronte: è fatto a delta, con il rivestimento in duranioI comunicatori sono gli apparecchi personali, incorporati nel distintivo della Flotta Stellare, che permettono ad ogni ufficiale di restare in contatto con la nave, quando al di fuori di essa, e di essere rintracciabile a bordo della nave stessa. Il rivestimento esterno è in duranio.

Gruppo di ricetrasmissione subspaziale Controllo del sensore dermico Batteria al sarium-krellide

Il cuore del sistema è il ricevitore subspaziale: incorpora un decodificatore digitale e un emettitore di campo subspaziale a bassa intensità.

Al ricevitore subspaziale sono collegati un interruttore, che attiva o disattiva il comunicatore con un semplice tocco, un microfono a filamento (per captare la voce dell’ufficiale) e un piccolo altoparlante direzionale, per far sentire la risposta.
Il ricevitore subspaziale serve a mantenere il contatto tra l’ufficiale e la nave in orbita attorno a un pianeta, nel caso l’ufficiale stesso si trovi sulla superficie; in questo caso, però, la trasmissione è gestita dalla nave, perché il comunicatore ha un raggio limitato a 1000 Km, ben al di sotto del raggio del teletrasporto e dell’orbita standard.

Il comunicatore funziona anche come ponte per la trasmissione del traduttore universale; se un ufficiale è a colloquio con qualcuno che non parla o non capisce lo standard, il comunicatore ritrasmette alla nave in orbita il dialogo, inviando all’ufficiale della Flotta, in tempo reale, la traduzione.

Per ragioni di sicurezza (grazie al segnale del comunicatore il computer sa sempre dove si trova un ufficiale ed eventualmente permette l’accesso ad aree riservate), il comunicatore ha un dispositivo di riconoscimento dermale: riconosce, cioè, l’impronta digitale del suo possessore e se corrisponde a quella che ha in memoria permette l’accesso ai servizi dedicati.

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