SISTEMI
3C COMANDO, COMUNICAZIONE E CONTROLLOComando: Plancia e Sala Macchine
Comunicazione: Sistemi e Dispositivi
Controllo: Pannelli di controllo, Tricorder e DiPAD
Le superfici dei pannelli di controllo sono definite per via software e continuamente controllate da un apposito subprocessore che verifica lo status rispetto a profili predefiniti, per riconfigurare continuamente il layout in base alle opzioni disponibili.
Il layout dei pannelli di controllo è definito dal programma LCARS (Library Computer Access and Retrieval System), che contiene anche subroutines di riconoscimento verbale e permette ad ogni operatore di definire laspetto del pannello a favore della propria personale ergonomia, fermi restando i gruppi di comandi che debbono, di volta in volta, essere mostrati.
Le superfici dei pannelli di controllo sono composte da tre strati.
Il tricorder è un piccolo computer, con capacità di autonoma
elaborazione dati, dedicato allacquisizione di informazioni grazie a
235 diversi sensori di cui è dotato. Un tricorder può essere
configurato tanto come acquisitore passivo di dati quanto come unità
per la gestione di trasmissioni da e per una nave stellare.
A differenza di un DiPAD, però, il tricorder non è direttamente
connesso alla rete di computer della nave, quindi non può essere usato
come consolle di comando portatile.
Il DiPAD (Dispositivo Personale Acquisizione Dati) è una sorta di bloc-notes/consolle portatile; può funzionare sia in configurazione passiva, mostrando i dati che acquisisce dalla rete informatica della nave come una sorta di lavagna elettronica, sia in configurazione attiva, venendo programmato per emulare una consolle di bordo.
Dato
il suo collegamento in tempo reale con le banche dati del computer principale,
in teoria un DiPAD può essere configurato (con le opportune autorizzazioni
di comando) per simulare la consolle del capitano, permettendo così
di controllare la nave da qualunque alloggio o corridoio, con lunico
inconveniente dei lievi ritardi di risposta, dovuti alla necessità
di far transitare i dati attraverso tutta la rete di bordo, anziché
con connessioni ODN dirette come
accade per le consolle di plancia.
La differenza principale tra un DiPAD e un tricorder è che il DiPAD, essendo sprovvisto di sensori, non può essere usato come dispositivo per raccogliere dati allinfuori di quelli che può scaricare dalla rete informatica della nave.
L'involucro del DiPAD del XXIV secolo è costituito da resina di boronite e al suo interno ci sono tre strati di circuiti integrati. Il DiPAD è composto da tre componenti sostituibili: un chip di memoria isolineare, un ricetrasmettitore subspaziale e una batteria al sarium/krellide. La memoria massima di un DiPAD è di 4,3 kiloquad, che l'unità può scaricare nel computer centrale in pochi attimi grazie al gruppo di ricetrasmettitori subspaziali (che rendono possibile il trasferimento dei dati entro un raggio paragonabile a quello dei comunicatori personali); il DiPAD può essere usato anche come dispositivo di aggancio per il segnale del teletrasporto. La batteria ha un'autonomia di circa 16 ore e generalmente si ricarica quando il dispositivo non è in uso. Nel caso in cui la batteria sia quasi scarica, il DiPAD trasferisce automaticamente tutti i dati a un'altra unità funzionante. Tutte le informazioni che il DiPAD invia e riceve sono crittografate. Per utilizzare il DiPAD si interagisce con alcune aree dell'unità sensibili al tatto. Il funzionamento dell'interfaccia LCARS è sostanzialmente uguale a quello di tutti gli altri pannelli multistrato che si trovano sulle consolle delle navi stellari. Ci sono molti tipi di DiPAD, ognuno dei quali con dimensioni differenti dello schermo in modo tale da potersi adattare a svariati compiti.