GIOVE

È il quinto pianeta del Sistema Solare e il maggiore per massa e dimensioni. Per questo motivo porta il nome del re degli dei romani. È un gigante gassoso, conosciuto sin dall’antichità. Dopo Venere è il quarto oggetto più luminoso del cielo.
Ha un diametro pari a 142.800 Km, oltre 10 volte quello terrestre. Il suo volume potrebbe contenere più di 1000 pianeti come il nostro e pesa 318 volte la Terra ( ha una densità 5 volte inferiore ). La sua massa è superiore alla somma delle masse di tutti gli altri pianeti.
Dista dal Sole in media 778 milioni di Km e compie la sua orbita in 12 anni. Considerate le sue dimensioni, stupisce il fatto che ruoti su se stesso in sole 10 ore. A questo deve la sua forma schiacciata.
Il suo aspetto è caratterizzato dalla presenza di fasce parallele orizzontali sulla superficie ( che non è una cosa netta e definita, essendo Giove un pianeta gassoso: quella che noi vediamo infatti è la parte superiore dell’atmosfera ). Le bande colorate sono sistemi di nubi sospinti da venti fortissimi, con velocità superiori ai 600 Km/h. I venti soffiano in direzioni opposte in due bande adiacenti. I diversi colori delle nubi indicano una diversa composizione chimica; in gran parte essere sono fatte di cristalli ghiacciati di ammoniaca.
Oltre alle fasce sono presenti protuberanze, vortici e macchie irregolari. La più grande e famosa di queste è la Grande Macchia Rossa. È un enorme vortice atmosferico, a forma di uovo, lunga 25.000 Km e larga 12.000 Km ( potrebbe contenere la Terra! ); è osservabile nell’emisfero sud del pianeta.
Giove è composto da un enorme corpo di idrogeno liquido; questo stato è causato dalle enormi pressioni che si trovano nelle profondità del pianeta. Il nucleo centrale è probabilmente solido e composto da ferro e silicati. L’atmosfera costituisce la gran parte di Giove e ci impedisce di esplorare con le sonde l’interno del pianeta.
La sua composizione ( prevalentemente idrogeno ed elio ) e il fatto che emette una quantità di energia 2,5 volte superiore a quella ricevuta dal Sole, fa pensare che il pianeta sia una stella mancata. Infatti le alte temperature del nucleo, prodotte dalla pressione dell’atmosfera e dello strato di idrogeno liquido, danno luogo a un processo di riscaldamento del pianeta, ma non sono sufficienti a innescare le reazioni termonucleari tipiche delle stelle.

Il pianeta possiede anche un sistema di anelli molto tenue, invisibile da terra perché poco luminoso. Infatti è stato osservato per la prima volta dalla sonda Voyager I nel 1979. Esso si estende da circa 30.000 Km fino a 130.000 Km di distanza dal pianeta. Di aspetto piuttosto uniforme, è composto da particelle di polvere tanto piccole da essere visibili solo al microscopio.

Nel 1994 un evento eccezionale ha interessato Giove: una cometa, la Shoemaker-Levy, frantumata dall’effetto mareale del pianeta, ha impattato sull’atmosfera, lasciando tracce molto evidenti. L’evento è stato seguito con molto interesse da astronomi e ricercatori.

Il pianeta è attorniato da 16 satelliti, 4 dei quali ( Io, Europa, Ganimede e Callisto ) sono noti sin dal 1610, anno in cui furono osservati per la prima volta da Galileo Galilei, che si servì di un cannocchiale. Egli dedicò la sua scoperta a Cosimo II dè Medici; infatti i 4 satelliti sono chiamati galileiani o medicei. Essi sono i più grandi di tutto il gruppo dei 16. Ganimede, con i suoi 5280 Km di diametro è il maggiore satellite del Sistema Solare.

SATURNO

È il sesto pianeta del Sistema Solare e il secondo per dimensioni. Anch’esso noto fin dall’antichità, porta il nome dell’omonimo dio romano.
Orbita attorno al Sole in 29,5 anni, ad una distanza media di 1.429 milioni di Km. Ruota su se stesso in poco più di 10 ore e per questo risulta il più schiacciato tra i pianeti del Sistema Solare. Il suo diametro equatoriale è circa 120.000 Km e la sua massa è 95 volte quella terrestre; la sua densità è meno di 1 g/cm3.
Come Giove, anche Saturno è un gigante gassoso e presentea delle bande colorate sulla superficie dell’atmosfera, composta in gran parte da idrogeno ed elio. I poderosi venti "stirano" i sistemi di nubi che creano le caratteristiche strisce, parallelamente all’equatore.
Il nucleo solido è probabilmente composto da ferro e roccia ed è circondato da un mantello di idrogeno liquido. La spessa atmosfera racchiude il tutto. Anche il pianeta degli anelli irradia più energia di quanta non ne incameri; come per Giove è quindi ipotizzabile che anche Saturno sia una stella mancata, riscaldata al suo interno dall’energia sprigionata dalla pressione degli strati del pianeta, insufficiente tuttavia ad innescare le reazioni necessarie all’accensione della stella.

Il sistema di anelli di Saturno, pur non essendo unico nel Sistema Solare, è tuttavia il più maestoso e il più luminoso. Esso è compreso tra 170.000 Km e 285.000 Km dal centro del pianeta, ma il suo spessore è di solo 1,5 Km. La temperatura nella regione degli anelli è di -200°C.
Da terra sono visibili due grossi anelli detti A e B, ed uno più tenue, detto anello C. Tra i primi due c’è una divisione detta di Cassini, in onore dell’astronomo che la scoprì nel 1675. L’anello A presenta invece al suo interno la divisione di Encke. L’anello più esterno, detto F, è composto di due anelli sottili e luminosi; in realtà la sonda Pioneer 11 ha rivelato che ognuno di questi è composto da migliaia di anelli più sottili, come in un disco musicale solcato da innumerevoli incisioni.
Gli anelli sono costituiti di un gran numero di particelle solide, cristalli di ghiaccio, silicati e forse grani di ferro di origine meteoritica. Queste particelle derivano probabilmente dalla disgregazione di piccoli satelliti di Saturno, a causa di impatti meteoritici o altro.
Saturno possiede 18 satelliti. Il più importante è Titano, secondo satellite per dimensioni del Sistema Solare. È più grande di Mercurio e Plutone. Inoltre possiede un’atmosfera di tipo planetario, densa e ricca di azoto e idrocarburi. Ha una temperatura superficiale di -178°C.

URANO

Urano, il settimo pianeta del Sistema Solare non era noto agli antichi, poiché non visibile a occhio nudo. È stato scoperto casualmente da William Herschel con un telescopio nel 1781. È anch’esso un gigante gassoso. Nella mitologia romana Urano era il padre di Saturno e il nonno di Giove.
Il suo diametro è 51.000 Km, pesa 14 volte la terra e ha una densità 5 volte inferiore. Orbita intorno al Sole ad una distanza media di quasi 2871 milioni di Km e in 84 anni. Ruota su se stesso in poco più di 17 ore.
La sua peculiarità consiste nel fatto che il suo asse di rotazione giace quasi sul piano orbitale, essendo inclinato di quasi 90°. Le variazioni stagionali su Urano sono per questo molto accentuate. La causa di questa curiosa caratteristica non è nota, si pensa sia dovuta ad una violenta collisione con un altro corpo di grandi dimensioni, in epoche molto remote.

Come per gli altri pianeti gassosi, la sua atmosfera è composta da idrogeno ed elio e presenta sistemi di nubi spinte da venti non molto forti, che non accentuano molto il fenomeno delle bande. Il colore azzurro deriva dalla presenza di metano nell’alta atmosfera. Al suo interno quasi sicuramente è presente un nucleo roccioso. Tuttavia, secondo le teorie, manca lo strato liquido di idrogeno, presente invece in Giove e Saturno.

Anche Urano presenta un sistema di anelli, sebbene piuttosto tenue e meno esteso di quello del sesto pianeta. Il sistema si divide in 11 anelli poco luminosi e composti da grani di polvere abbastanza fini e da corpi più grossi, che possono raggiungere dimensioni fino a 10 metri.
È circondato da 21 satelliti, i maggiori dei quali sono Titania e Oberon.

NETTUNO

L’ottavo pianeta del Sistema Solare prende il nome dal dio romano del mare. Poco più piccolo di Urano, fa parte dei giganti gassosi. Fu osservato per la prima volta il 23 settembre del 1846 da 2 astronomi, J.G. Galle e L. d’Arrest. La sua posizione era stata prevista dall’inglese Adams e dal francese Le Verrier, in base ai calcoli compiuti sull’orbita del settimo pianeta, che non sembrava seguire rigorosamente le leggi della meccanica celeste. La sua orbita è perturbata dall’attrazione gravitazionale di Nettuno.
Misura 49.500 Km di diametro e pesa più di 17 volte la massa terrestre. Come sempre per i pianeti gassosi, la sua densità è piuttosto bassa, 1,64 g/cm3. Ad una distanza media di 4500 milioni di Km dal Sole, compie un’orbita completa in 165 anni. Ruota su se stesso in poco meno di 17 ore.
Anch’esso presenta una densa e spessa atmosfera, corredata di macchie e striature dovute ai sistemi di nubi sospinti dai venti. Sono presenti anche alcuni vortici, come su Giove; il maggiore di questi è la Grande Macchia Oscura, di dimensioni paragonabili a quelle della Terra. La composizione dell’atmosfera è del tutto simile a quella degli altri pianeti gassosi: idrogeno ed elio. Il metano dona al pianeta la colorazione bluastra. Come Urano, ha quasi sicuramente al suo interno un piccolo nucleo roccioso, ma pare essere privo della stratificazione di idrogeno liquido.

Gli anelli, sottili e poco luminosi, sono composti da piccoli grani di polvere. Ha 8 satelliti; il più grande è Tritone.



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