I CORPI MINORI DEL SISTEMA SOLARE

Pianeti nani

PLUTONE

Fino al 2006, era considerato il nono ed ultimo pianeta del Sistema Solare, il più piccolo di tutti. Anche la Luna lo supera in dimensioni. Porta il nome del dio romano degli inferi e il suo unico satellite ha il nome del traghettatore che accompagnava le anime dei defunti nella mitologia greca, Caronte. È stato scoperto il 18 febbraio del 1930 da C. W. Tombaugh; il suo ritrovamento è stato compiuto grazie alle previsioni fatte sulle irregolarità delle orbite di Nettuno e Urano. La sua massa è pari a circa due millesimi di quella terrestre e la sua densità è circa la metà. Il diametro è ampio circa 2300 Km. Ruota su se stesso in 7 giorni.
La sua orbita è la più anomala di tutto il Sistema Solare, presenta infatti un’eccentricità piuttosto elevata. Nel punto più lontano dal Sole dista dalla stella 7.900 milioni di Km, nel suo punto più vicino 4.500 milioni di Km; nel passaggio al perielio l’orbita è interna rispetto a quella di Nettuno. Il giro completo intorno al Sole viene compiuto in 248 anni.
Le uniche immagini di Plutone ci provengono dal telescopio spaziale Hubble.

Caronte è stato scoperto nel 1978 da J. Christy. La sua massa è un tredicesimo di quella di Plutone. Questo e il fatto che disti dal pianeta soli 19.000 Km porta più correttamente a ritenere Plutone e Caronte un sistema doppio.

Asteroidi

Gli asteroidi sono piccoli corpi rocciosi, delle dimensioni massime di 900 Km, di forme irregolari e molto variabili. Rappresentano la popolazione più numerosa del Sistema Solare; infatti si aggirano sulle 5000 unità, ma molti ci sono ancora ignoti, per via della loro bassa luminosità e delle loro ( relativamente ) piccole dimensioni. La maggior parte degli asteroidi orbita in una fascia compresa tra le orbite di Marte e Giove.
La loro superficie costellata di crateri mostra l’evidenza di numerosi impatti. Essi infatti orbitano con velocità piuttosto alte e gli scontri non sono infrequenti. In queste condizioni gli impatti possono anche frantumare gli asteroidi, che sono quindi destinati a ridursi via via di dimensioni.
La loro origine non è ancora chiara. Potrebbero essere i resti di un pianeta mancato; in effetti le loro velocità sono troppo alte per permettere loro di fondersi e formare un corpo più grande.

Comete

Le comete appaiono nel nostro cielo come oggetti spettacolari, estremamente luminosi e con una lunga coda. Proprio per questo, sono note all’uomo fin dall’antichità.
In realtà esse non sono altro che "palle di neve sporca", un agglomerato di ghiaccio d’acqua e gas, di polvere, di metalli e di rocce, che orbitano intorno al Sole. Questi elementi costituiscono il nucleo della cometa; esso può raggiungere dimensioni comprese tra qualche centinaio di metri e qualche decina di Km; inoltre il nucleo ruota su se stesso.
Provengono dalla Nube di Oort, una regione ai confini del Sistema Solare, attirate dalla gravità del Sole. Le loro orbite possono essere chiuse o aperte: nel primo caso la cometa è periodica e si ripresenterà nei nostri cieli con una cadenza fissa. Nel secondo caso invece le comete si allontanano dal Sistema Solare definitivamente.

A mano a mano che si avvicinano al Sole il nucleo, privo di un’atmosfera che possa diffondere il calore, viene riscaldato dalla radiazione solare; parte del ghiaccio vaporizza e il nucleo comincia a espellere gas e polvere in tutte le direzioni. Attorno alla cometa si forma quindi un involucro gassoso piuttosto denso e tondeggiante; questo involucro prende il nome di chioma. Le sue dimensioni sono davvero notevoli ( possono eguagliare quelle della Terra ). Dalla chioma si diparte la caratteristica coda, che è una lunghissima striscia di gas e polvere che si estende per decine di milioni di Km; essa si forma per interazione della chioma con il vento solare. Per questo si prensenta sempre in direzione opposta a quella del Sole.
Ad ogni passaggio vicino alla nostra stella la cometa perde una parte significativa della sua massa, consumandosi ad ogni orbita. Il suo destino è quello di disgregarsi pian piano, lasciando lungo l’orbita polveri e detriti.
La Terra interseca in alcuni punti le orbite di alcune comete e attrae parte del pulviscolo da loro perduto; questi detriti sono la causa degli sciami meteorici, che si presentano con regolarità durante l’anno. Un famoso esempio è costituito dallo sciame delle Perseidi, meglio note come Lacrime di S. Lorenzo.

Meteoriti

Le meteoriti sono i residui di corpi extraterrestri rocciosi o metallici che hanno colpito il suolo terrestre. Molti di essi sono asteroidi o pezzi di nuclei cometari. Altri possono avere origini lunari o marziane. I meteoriti vengono suddivisi in 5 tipi principali, a seconda della loro composizione chimica.
Un gran numero di corpi colpisce quotidianamente la Terra con velocità molto alte. La maggior parte di questi si disgrega nell’atmosfera per attrito. Le più grandi possono però raggiungere il suolo, producendo un cratere.
Si ritiene che l’impatto con un grosso meteorite sia stata la causa scatenante dell’estinzione dei dinosauri.



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