Le nebulose sono regioni di gas rarefatto e polveri, dall’aspetto diffuso,
presenti un po’ dovunque nella nostra e in altre galassie. Si differenziano
in luminose e oscure.
Le luminose sono chiamate così poiché vengono illuminate da
una o più stelle. In alcuni casi sono la fornace per la formazione
di nuove stelle. In altri casi, sono i resti di una stella al termine della
sua vita, che ha espulso gli strati più esterni ( le nebulose planetarie
e le supernova-remnant ).
Quelle oscure invece non hanno stelle all’interno o nelle vicinanze che le
possano illuminare. Non emettono luce e anzi, nascondono le sorgenti luminose
retrostanti.
Gli ammassi sono raggruppamenti di stelle della stessa età formatesi dalla medesima nube di gas e si dividono in aperti e globulari.
Quelli aperti sono di forma irregolare e comprendono poche centinaia ( sono rari i casi che superano il migliaio ) di stelle giovani, massicce, in parte ancora avvolte dai gas della nube da cui hanno avuto origine. Dopo qualche centinaio di milioni di anni le stelle si allontaneranno le une dalle altre poiché l’attrazione gravitazionale del baricentro del sistema non è sufficiente a impedire il disgregamento dell’ammasso.
Quelli globulari contengono svariate centinaia di migliaia di stelle piuttosto vecchie raccolte in una simmetria sferica di poche centinaia di anni luce. Si tratta di sistemi gravitazionali stabili, non soggetti alla disgregazione.