Le costellazioni sono figure immaginarie ottenute unendo con linee ideali stelle che appartengono alla stessa zona di cielo. Furono i popoli antichi a crearle, per potersi orientare. La maggior parte delle costellazioni del nostro emisfero sono state create dagli antichi Greci, che nella loro immaginazione, vedevano nella volta celeste personaggi mitologici, animali (reali o immaginari) e strumenti della vita quotidiana.
Nei secoli scorsi, quando si è riusciti a misurare le distanze delle stelle, si è capito che le stelle appartenenti ad una stessa costellazione sono solo apparentemente vicine; in realtà esse non giacciono sul medesimo piano e distano l’una dall’altra molti anni luce. La stella più brillante di ciascuna costellazione viene designata con la prima lettera dell’alfabeto greco minuscolo, la seconda più brillante con la seconda lettera e via di seguito.
Nonostante ai giorni nostri si adoperino sistemi di coordinate per la precisa determinazione della posizione degli oggetti sulla volta celeste, le costellazioni sono usate ancor oggi. Nel 1950 l’Unione Astronomica Internazionale ha definitivamente diviso tutta la volta celeste ( quindi entrambi gli emisferi ) in 88 costellazioni, definendo esattamente la forma e l’estensione per ciascuna di esse. È questa la loro utilità: il loro nome indica con precisione una porzione di cielo, costituiscono un atlante della volta celeste. In omaggio ai tempi antichi, sono ancora designate con i loro nomi latini.