Le galassie sono immensi agglomerati di stelle.
Per semplificarne il concetto possiamo fare questo paragone: se le stelle
fossero persone, allora le galassie sarebbero delle città o meglio
delle metropoli in cui vivono miliardi di individui. Come tutte le metropoli
ospitano persone di ogni età: appena nate, giovani, di mezza età,
vecchie. Allo stesso modo, le galassie contengono stelle di massa ed età
diverse.
Il paragone però si esaurisce qui, perché mentre esistono persone
che non vivono nelle città, ma isolati nelle campagne o in montagna,
non esistono invece stelle al di fuori delle galassie.
Le galassie sono vecchie di svariati miliardi di anni. Alcune di esse sono
gli oggetti più antichi e lontani che siano mai stati osservati. Ci
sono note migliaia e migliaia di galassie, ma sappiamo che le galassie che
non vediamo potrebbero essere anche molte di più.
La loro vera natura ci è nota solo da un centinaio d’anni; nei secoli
scorsi si ritenevano fossero nebulose all’interno della nostra galassia e
solo con l’avvento di telescopi più potenti è stato possibile
capire cosa fossero veramente.
In realtà le galassie non contengono solo stelle, ma anche gas e polveri,
che insieme prendono il nome di materia interstellare.
Dal punto di vista morfologico ( vale a dire della forma ) le galassie si dividono in tre categorie: galassie a spirale, galassie ellittiche e galassie irregolari.
Le galassie a spirale hanno la forma di un disco in
rotazione e sono designate con la lettera S. Sono costituite da un nucleo,
da cui si dipartono i bracci di spirale che avvolgono come spire la parte
centrale della galassia. Nei bracci è molto alta la presenza di gas;
per questo motivo in queste zone nascono molte stelle. Nel nucleo invece si
trovano stelle più vecchie. A volte il centro è attraversato
da una barra, agli estremi della quale partono i bracci; questo tipo di galassie
sono chiamate spirali barrate e sono indicate con SB. A seconda dell’importanza
e dell’apertura dei bracci, le spirali e le spirali barrate vengono
ulteriorimente divise in sottoclassi, da a ( nucleo predominante ) a c ( spirale
predominante ).
Le spirali sono tra le galassie più diffuse nell’universo. Sono
molto pensati e possono contenere da poche decine a qualche centinaia di miliardi
di stelle. I loro diametri possono variare da 50.000 anni luce a qualche centinaia
di migliaia di anni luce.
La densità di stelle è maggiore nel nucleo rispetto ai bracci,
mentre quella dei gas è più alta nei bracci.
Le galassie ellittiche hanno la forma di un elissoide più o meno schiacciato
e sono designate con la lettera E. Sono divise in sottoclassi in base alla
forma, da 0 ( sferica ) a 7 ( elissoidale ). Sono molto meno luminose delle
galassie a spirali a parità di massa e ciò è dovuto al
fatto che la popolazione stellare è piuttosto vecchia. Infatti esse
sono completamente prive di gas, per cui non esiste materiale per la formazione
di nuove stelle. Per via della loro bassa luminosità sembrano essere
poco numerose. È invece probabile che siano le più diffuse nell’universo.
Presentano una notevole varietà di diametri e masse: da galassie sferoidali
nane, ampie all’incirca 5.000 anni luce e pesanti pochi milioni di volte il
Sole, si passa a giganti elissoidali, pesanti 10.000 miliardi di volte la
nostra stella e con diametri di 300.000 anni luce. Di contro, rispetto alle
spirali, sono più omogenee per quanto riguarda la densità e
la tipologia delle stelle. Alcune presentano un anello di polveri che circonda
la struttura.
Le galassie irregolari, indicate con l’abbreviazione "Irr",
non hanno una forma ben definita o una simmetria riconoscibile, sono ricche
di polveri e gas e presentano una formazione stellare molto intensa, con un
tasso superiore a quello delle spirali. Sono divise in Irr I, con stelle distinguibili
e Irr II, con stelle non risolvibili. Sono spesso associate ad una grossa
spirale, di cui costituiscono una galassia satellite. È il caso delle
Nubi di Magellano, due piccole galassie irregolari, satelliti della nostra
Via Lattea.
Sono particolarmente rare e costituiscono l’1% del totale delle galassie.
Allo stesso modo di stelle e pianeti, anche le galassie sono organizzate in
gruppi o ammassi. Questi possono raggruppare poche decine di galassie, come
il Gruppo Locale di cui fa parte la Via Lattea e la galassia di Andromeda,
oppure poche centinaia o anche qualche migliaia di galassie. Uno dei più
belli mai osservati è nella costellazione della Vergine, comprende
2500 galassie e dista 50 milioni di anni luce da noi.
I diametri degli ammassi sono direttamente dipendenti dalla loro massa; quelli
più grandi raggiungono diametri di circa 60 milioni di anni luce.
Possono avere una distribuzione sferica delle galassie oppure irregolare.
In genere al centro dei più grandi troviamo una ellittica gigante.
A loro volta gli ammassi possono raggrupparsi in superammassi; ad esempio
il Gruppo Locale fa parte di un superammasso il cui baricentro è nell’ammasso
della Vergine; esso raggiunge un diametro di 100 milioni di anni luce.