VULCANO : I DESERTI 2
Si tratta di feroci pseudofelini, rinomati per i riflessi fulminei, che
attaccano qualsiasi essere che vedano o fiutino per berne il sangue. La tossina
nervina delle loro zanne e dei loro artigli può uccidere in pochi minuti
o paralizzare, a seconda della taglia della vittima.
Ne esistono varie sottospecie: molto noti il le-matya arancione del deserto
e il le-matya verde delle rocce. Nelle ere remote, ciascun le-matya
possedeva un vasto territorio di caccia nei grandi spazi aperti del pianeta;
ora questo è necessariamente ridotto, ma pur sempre di vari chilometri
quadrati.
Esistono molte varietà di cir-cen e sono le piante più
diffuse nelle zone desertiche; la ragione del loro successo non sta solo
nella protezione fornita dalle spine acuminate: queste piante grasse hanno
una coriacea membrana esterna, portata come esempio di struttura iper-resistente
dagli esperti botanici poiché sezionabile solo da lame affilatissime
(succhiando la polpa si ricava acqua) o da laser.
Anche il fuoco la intacca solo parzialmente: nel caso il cir-cen venga a contatto con la fiamma, la parte carbonizzata crea una specie di guscio che protegge il resto del vegetale.