FISIOLOGIA VULCANIANACaratterizzati da un aspetto alto e longilineo (l'altezza media è di 2 m circa e il peso circa 70 Kg), i Vulcaniani sono facilmente riconoscibili per alcune caratteristiche fisiche peculiari: presentano un padiglione auricolare allungato verso l'alto, che dà all'orecchio una forma a punta. Sono generalmente scuri di capelli e anche nel colore degli occhi; questi possono essere a mandorla e possono avere delle sopracciglia molto pronunciate.

Come gli Umani, anche i Vulcaniani hanno vari tipi di pigmentazione, quindi possono presentare una carnagione bianca, olivastra o anche molto scura (come gli originari del distretto di Regar).
I sali minerali delle cellule sono logicamente diversi da quelli dei Terrestri, in quanto originate da organismi la cui evoluzione è avvenuta in mari primordiali differenti.
Il sangue vulcaniano è basato sull' emocianina (molecola a base rame) e non sull' emoglobina, a base ferro, come quello umano; a ciò si deve la caratteristica colorazione verde.
Questa peculiarità permette di assimilare con maggiore efficacia anche le più piccole quantità di ossigeno: i Vulcaniani riescono quindi a sopravvivere per parecchi minuti in ambienti poveri d'ossigeno o sott'acqua.
L'occhio è protetto da una palpebra interna mobile il cui compito è di filtrare le radiazioni nocive.
Lo spettro elettromagnetico captato dall'occhio vulcaniano è più
ampio di quello umano; inoltre i recettori visivi inviano al cervello un'
informazione più accurata delle frequenze catturate: ciò
permette ai Vulcaniani di avere un'ottima messa a fuoco a distanza. Questa
capacità comporta però anche degli svantaggi, come mal di testa
e dolore agli occhi, soprattutto dopo una esposizione alle alte frequenze per
lunghi tempi. Il nervo ottico, anche per questi motivi, risulta più delicato
di quello terrestre e ha più probabilità di degenerazione.