Courtesy Starfleet Medical Centre Database

Polmoni Cuore Fegato Stomaco Intestino Vescica I Vulcaniani, contrariamente agli Umani, mancano completamente di ghiandole sudoripare; infatti sono il sangue, la pelle e la stessa struttura interna che si occupano di disperdere il calore.
La normale traspirazione terrestre sarebbe inefficace in un ambiente dalle temperature elevate come Vulcano: la pelle è praticamente uno scudo contro la disidratazione delle cellule (cosa che altrimenti sarebbe inevitabile), protegge dalle impurità e dagli agenti esterni e sfrutta l'umidità presente nell'ambiente, catturandola.

La dentatura si compone di 28 elementi: mancano infatti i molari posteriori.
Il cranio è protetto da ossa dalla densità di materia molto alta: ciò fa sì che, sebbene sia più leggero di quello umano, esso sia più duro e resistente.
Del cervello vulcaniano non si conosce molto: tuttavia da semplici esami autoptici si nota come il mesencefalo sia più ampio e più ricco di circonvoluzioni, di capillari sanguigni e terminazioni nervose. Il mesencefalo costituisce il 45% circa dell'intero cervello. Studi non conclusivi sostengono che sia questa la zona d'origine dei poteri psionici vulcaniani.



Tavola di classificazione Il metabolismo vulcaniano opera a velocità più alte di quello umano.
Il cuore vulcaniano pulsa 265 volte al minuto; esso è localizzato dove gli Umani troverebbero il loro fegato, per lasciare più spazio ai polmoni che hanno una efficienza del 20% maggiore di quella umana. Per questo la cassa toracica e la sua muscolatura sono più lunghe e ampie, per meglio proteggere gli organi interni.



Soggetto in trance riparatoria: nonostante i tratti del viso siano distesi, emanano una forte aura di concentrazioneIl funzionamento dell'attività ormonale è sotto il completo controllo cosciente e può essere regolato dalla volontà dei Vulcaniani. In questo modo le ghiandole possono essere controllate ed il metabolismo alterato a seconda del bisogno: il consumo di ossigeno, il ritmo cardiaco e tutte le altre funzioni corporee non sono autonome come avviene per gli Umani.
Ciò consente ai Vulcaniani di "autocurarsi": con particolari tecniche meditative è infatti loro possibile abbandonarsi ad una trance curativa, durante la quale l'organismo, sotto il controllo conscio della mente, attua le necessarie procedure per la cura delle ferite.

Durante questa tecnica di trance risanatoria profonda, le risorse energetiche del corpo vengono convogliate alle parti lese; unico inconveniente di tale sistema è l'estrema difficoltà nel "risveglio": può essere necessario perfino colpire il paziente per farlo riprendere.

L'unica funzione corporea di cui i Vulcaniani, per la precisione i soggetti maschi, non hanno il controllo è quella riproduttiva. Mentre la femmina vulcaniana è sempre fertile (anche se conserva la capacità di gestire coscientemente l'ovulazione), il maschio ogni 7 anni entra nella fase chiamata PON-FARR. In questo periodo, se non avviene l'atto riproduttivo, subentra il plak-tow, la febbre del sangue: in realtà si tratta di uno sbilanciamento neurochimico del cervello, causato dall'accumulo di un ormone chiamato yamareen.
Il soggetto perde progressivamente il controllo della sua mente, del suo corpo e perfino delle azioni (di cui non sempre conserva memoria); comincia con uno stato di irrequietezza che progressivamente peggiora, con scoppi d'ira, manifestazioni aggressive e che, se non placato, può portare alla morte.