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I.D.I.C., il simbolo di VulcanoVULCANO : LA CULTURA 5

USI E COSTUMI

Il saluto

La mano alzata nel tipico saluto di Vulcano; le dita sono parzialmente separate, il palmo è rivolto verso l'altroNel tradizionale saluto vulcaniano ogni dito ha un significato ben preciso: il mignolo rappresenta la filosofia dell'I.D.I.C., l'anulare la filosofia del nome (il tutto) che è legata a quella dell'I.D.I.C.

Il dito più lungo, il medio, indica la dominazione della logica sulle emozioni, il dito indice il rispetto che i Vulcaniani hanno verso la vita. Il pollice da solo rappresenta il rispetto per la privacy individuale. Con questo saluto e la frase che lo accompagna "Vic-toor e smursma" (lunga vita e prosperità), i Vulcaniani vogliono assicurare agli esseri a cui si rivolgono l'assoluto rispetto della privacy della mente e delle differenze, dalla combinazione delle quali essi sperano in un vantaggio reciproco.

IL MATRIMONIO

Un momento della processione della sposa, preceduta dalla matriarca della famiglia dello sposo

Sin dall'antichità, nella società vulcaniana i matrimoni sono combinati dalle famiglie.Nel passato erano usati per rafforzare alleanze e per il consolidamento del potere.

Tuttora i matrimoni vengono decisi, in maniera logica, dalle famiglie, quando ancora i due sposi sono bambini. All' eta di 7 anni essi vengono legati telepaticamente attraverso un "contatto" mentale: non è ancora un matrimonio, ma è più di un fidanzamento. I due sposi possono ripudiare la scelta dei genitori al momento del matrimonio, il koon-ut, invocando il kal-if-fee, il duello. Colui che ripudia deve scegliere un campione che combatterà con il promesso sposo un duello all'ultimo sangue.

Il kal-if-fee in epoca moderna non è quasi più praticato.

Il KAL-IF-FEE : il duello per il ripudio del coniuge prescelto

LA CUCINA

I Vulcaniani sono dotati di un senso del gusto molto sviluppato. Per questo motivo la loro cucina è giudicata insipida dagli altri popoli. Questa loro capacità li spinge a un utilizzo molto discreto di spezie e condimenti; i cuochi cercano di esaltare la naturalezza del sapore del cibo ed evitano i contrasti con gusti forti. Su Vulcano la preparazione e la consumazione del cibo sono momenti molto particolari ed estremamente importanti che assumono connotazioni rituali.

I Vulcaniani praticano il loro stretto regime vegetariano anche quando sono ospiti di altri mondi. Alcuni cibi extraplanetari sono per loro piuttosto indigesti: ciò succede soprattutto per quelle cucine che fanno largo uso di spezie e sono improntate ai sapori forti, come, per esempio, la cucina klingon.

Nonostante la marcata caratterizzazione della cucina del pianeta, alcune pietanze vulcaniane sono note in tutta la Federazione. Tra i cibi di antica tradizione, ormai apprezzati solo dai visitatori del pianeta, ricordiamo i molluschi del Mare Minore, che sono considerati una vera squisitezza (specialmente se saltati con il burro rambhaliano). Questi, però, vengono pescati in quantità limitata da leggi severe, vista la forte volontà di preservare l'ambiente e il patrimonio naturale.

Altra pietanza molto nota è la zuppa ploomek, la cui ricetta varia da regione a regione. Talvolta viene servita accompagnata da fette di kreyla, il pane vulcaniano, fatto con la farina di tikh, il cereale locale.

La famosa zuppa ploomek: ne esistono decine di varianti in tutto il pianeta

Fra le bevande, molto noto è il caffè, di un colore verde scuro, che si ricava dalle bacche di g'teth. Altrettanto famoso è il porto vulcaniano, simile al brandy terrestre, ma con un gusto più fruttato; questo viene lasciato riposare per 50 anni.

Il tè tipico viene fatto per infusione con le foglie di thenis: i Vulcaniani sono quasi insensibili agli effetti della teina presente in quello terrestre o di altri pianeti.

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