VULCANO : LA SUA STELLAGli appassionati di astronomia che cercassero di localizzare il sole di Vulcano usando i loro telescopi, dal tetto di una casa o da un cratere sulla Luna, potrebbero orientare i loro strumenti verso la costellazione di Eridano utilizzando le seguenti coordinate equatoriali: ra 4h 15m d -07d 44m. Solo con potenti telescopi sarà possibile separare otticamente 40 Eridani "A" da "B" e "C"; Queste ultime due distano dalla stella principale 400 UA (una unità astronomica equivale a 150 milioni di chilometri ) e vi orbitano intorno.
Le stelle "B" e "C" orbitano attorno ad un comune baricentro ogni 248 anni standard e distano fra di loro 44 UA, più della distanza tra Sol e Sol IX (Plutone). Sia "B" che "C", poi, ruotano attorno ad "A" ogni 8.000 anni standard, ad una distanza media di 400 UA (2 giorni luce).Vista dalla superficie di Vulcano, 40 Eridani A appare il 62% più grande di quanto non sia il Sole visto dalla Terra, mentre "B" e "C" sono troppo distanti per sembrare più che punti di luce particolarmente brillanti.
Data la loro vicinanza, rispetto alla distanza che hanno da Vulcano, "B" e "C" appaiono sempre abbastanza vicine e più luminose di Venere visto dalla Terra (il che le rende visibili anche di giorno nel cielo di Vulcano). Comunque, queste due stelle sono troppo lontane perché possano influire, sia come luminosità che come calore, sull'ecosistema di Vulcano.
Come accade anche su altri mondi, i Vulcaniani hanno dato un nome alle stelle del loro sistema: mentre 40 Eridani A ha mantenuto il nome storico, Ko' Vel, le stelle "B" e "C" sono state ribattezzate dopo l'Epoca del Risveglio, venendo loro assegnati rispettivamente i nomi di Surak e Sudoc.
Spesso queste stelle vengono usate dai poeti e dagli scrittori di Vulcano come immagine della contrapposizione fra la logica (Surak) e l'emotività (Sudoc).