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LCARS, pagine di cucinaLCARS - STAR COOKING

Qui trovano la loro collocazione le vecchie ricette man mano che vengono rinnovate le pagine delle cucine planetarie.

ANTIPASTI - PRIMI PIATTI - SECONDI - DOLCI - VARIE

ANTIPASTI

Barchette alla Seleya

del Tenente Comandante E. Lacroix

DESCRIZIONE

Antica ricetta vulcaniana, precedente la Riforma di Surak, rivisitata con ingredienti provenienti da altri pianeti.

INGREDIENTI (sotto trovate l'elenco dei sostituti reperibili se non vi trovate sul pianeta giusto)

Sostituti degli ingredienti tradizionali

PROCEDIMENTO

Confezionare le barchette con una pasta ottenuta con la farina di tikh (sostituibile con farina di grano terrestre) burro rambhaliano e acqua di Altair. Con la pasta ottenuta foderare degli stampini a forma di barchetta e cuocere in forno a 180° per 15\20 minuti, poi lasciare raffreddare le barchette prima di riempirle. Nel frattempo, mettere a cuocere le uova finché non diventano ben sode.
Ora la farcitura: preparare il burro rambhaliano alla vulcaniana unendo 150 g di burro, i rossi delle uova sode, un trito di kh’a e di mah’ta (4 filetti d’acciuga, 10 g di capperi). Con questo riempire a raso le barchette (tenendone da parte una cucchiaiata).
Porre nel centro di ogni barchetta un mollusco vulcaniano del Mare Minore cotto al vapore (gamberetto terrestre), appoggiarvi sopra una bacca jiballikana (oliva verde snocciolata) e riempire con il restante burro lavorato. Le barchette vanno ultimate solamente poco prima di servirle e conservate in luogo fresco (non in frigorifero).

Straccetti di targ salati

DESCRIZIONE.

È un antipasto klingon, derivato dalle strisce di grasso salato che i guerrieri si portavano cucite nei vestiti come riserva di cibo durante le spedizioni a nord delle ere preistoriche; come si sa, i Klingon preferiscono il cibo vivo, ma durante alcune carestie dell'antichità si sviluppò questa ricetta, che sopravvive unicamente in alcune rievocazioni, in cui i guerrieri ripercorrono a piedi gli itinerari dei loro progenitori, senza altro cibo se non questo grasso secco. Gli stracci di targ vengono prodotti utilizzando la parte nobile del grasso dell'animale, dalla coscia alla spalla (la parte inutilizzata per le bistecche al sangue).

PROCEDIMENTO

Dai brandelli dell'animale adatti allo scopo, si toglie la cotenna (utilizzata in altre ricette), si prende il grasso e lo si taglia a brandelli (dadini). I pezzi vengono messi a cuocere con pochissima acqua in giganteschi pentoloni dal fondo molto spesso sul fuoco di legna (in pentole d'acciaio sulla piastra della stufa a legna) per 4 ore o più a seconda della quantità, in modo da avere una cottura uniforme.

Si scola il tutto in un telo grezzo, poi si pressano i ciccioli di targ con un torchio, per fare uscire tutto il liquido grasso (che diventa un'ottima base per la frittura, denominata strutto sulla Terra). Passare il tutto a strati in svariate teglie circolari, alternando con foglie ruvide grige (se non le trovate utilizzate l'alloro) e salando. Lasciare raffeddare e richiudere con un coperchio di legno sopra il quale si pone un grosso sasso. Quando il prodotto è ben freddo e secco, spezzarlo con le mani, metterlo su una lastra di pietra e servire come antipasto.

Per palati non - Klingon, se ne consiglia l'uso anche per insaporire il pane: spezzettarli e metterli nell'impasto durante la lavorazione della pasta di pane dona un risultato simile a quello di alcune "focacce salate" terrestri fatte con quel prodotto del maiale noto come "ciccioli".

 

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