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del Comandante T'May cha T'Sad
DESCRIZIONE
Liquore vulcaniano, dagli effetti leggermente stimolanti. La sua produzione, cessata da parecchi secoli, è ripresa ad opera di alcuni sostenitori dei prodotti di nicchia, ma il suo consumo è principalmente extraplanetario.
INGREDIENTI (sotto trovate l'elenco dei sostituti reperibili se non vi trovate su Vulcano)
Sostituti degli ingredienti tradizionali
PROCEDIMENTO
Fare il caffè con la prima porzione d'acqua segnata negli ingredienti, poi lasciarlo raffreddare. Nel frattempo, preparare lo sciroppo facendo bollire l'acqua e aggiungendola pian piano allo zucchero, mescolando lentamente: bollire nuovamente, raffreddare e mettere nel vaso, miscelando con cura; tappare immediatamente per non disperdere l'aroma. Dopo 10 minuti, aggiungere il gespar tagliato a dadini (se si usa la vaniglia, è già in polvere), l'alcool e mescolare. Far riposare per 24 ore. Filtrare per eliminare i residui di gespar (non è necessario con la vaniglia), imbottigliare, poi lasciare al buio e al fresco (la tradizione vorrebbe fosse messo in una cantina ipogea) per 15 giorni. In seguito, la bottiglia potrà essere tenuta in casa. Servire dopo circa 2 mesi.
del Comandante T'May cha T'Sad
DESCRIZIONE
Come molti piatti della cucina vulcaniana, questa portata di verdure ha un sapore delicato e fragrante al tempo stesso: si presenta come una serie di striscioline arancioni, ricoperte da una salsa soffice e nutriente, che in molte zone del pianeta seguono o accompagnano i piatti di legumi. Non avendo equivalenti specifici nelle altre cucine, il kasa è sostituibile in vari modi: gli ingredienti alternativi qui indicati danno come risultato un piatto di colore verde e giallo oro.
INGREDIENTI TRADIZIONALI
Sostituti reperibili se non vi trovate su Vulcano
PROCEDIMENTO
Pulire i rigonfiamenti radicali del kasa e tagliarli a striscioline della lunghezza di 15 centimetri, con una sezione di mezzo centimetro (si raccomanda la massima precisione in questo, poichè la presentazione di questo cibo è molto importante). Nel caso si utilizzino i fagiolini verdi, le dimensioni sono già appropriate, anche se non perfette: basterà tagliarli in diagonale nel senso della lunghezza una volta cotti e raffreddati a dovere.
Immergere le striscioline in acqua bollente e farle cuocere per 10 - 12 minuti. Raffreddarle sotto l'acqua corrente, scolarle e asciugarle bene con carta di fibra di tikh (sostituibile con una carta da cucina atta al contatto con gli alimenti).
Tostare e salare i chicchi di tikh (o acquistarli già tostati e salati); tritarli finemente in un mixer, aggiungendo lentamente lo zucchero, la salsa di zar-cen macerato e brodo quanto basta perchè il tutto assuma un aspetto cremoso e soffice.
Disporre le striscioline su un piccolo piatto da portata coi bordi un po' più alti della media e ricoprirle con la salsa, lasciando sporgere dal composto le estremità esterne. Decorare con chicchi di tikh tostato sminuzzati.